Riflettiamo sull’Educazione ed Istruzione

 Istruzione

Per istruzione si intende la trasmissione sistematica e formalizzata di conoscenze, abilità e valori, ovvero di come la trasmissione e l’apprendimento di valori, norme, conoscenze, capacità, linguaggi, avvenga nei sistemi scolastici.

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Dal Forum di Sociologia I on-line 
Quel disegno della Moratti doveva essere un clamoroso
successo, la prova della concretezza e della efficienza
del ministro, della sua capacità di avviare in tempi
brevi una nuova riforma della scuola. E, infatti, in
pochi mesi, Letizia Moratti, dopo che bocciò la riforma
dei cicli e il prolungamento dell’obbligo scolastico già
decisi dal precedente governo di centrosinistra,
preparò un nuovo disegno di legge, condensato in soli
otto articoli, che fece visionare al Consiglio dei
ministri, sicura di una immediata approvazione. Che,
invece, non ci fu… e meno male che non ci fu
direi!!!!!

Il disegno di legge del ministro Moratti fu
caratterizzato da una precoce separazione dei percorsi
scolastici, da una separazione rigida tra l’istruzione
superiore (i vari tipi di liceo) e la formazione
professionale con il passaggio di questa, e il relativo
corpo insegnante, dallo Stato alle Regioni. Si tratta di
scelte discutibili, che  provocarono proteste e riserve
non solo da parte dei sindacati e degli insegnanti ma
anche da ambienti della Confindustria (per non parlare
delle manifestazioni degli studenti). Scelte
discutibili, anche perché notevolmente innovative
rispetto all’impianto scolastico dell’epoca e a quello
ipotizzato dai ministri Berlinguer e De Mauro, ma che il
ministro, nonostante la convocazione dei cosiddetti
“Stati generali” nel dicembre, non aveva voluto
sottoporre a nessun serio confronto con le varie forze
politiche e sociali, i sindacati, gli studenti, gli
insegnanti.

Io credo che la nostra scuola abbia bisogno di una buona
dose di innovazione. Per carità di patria non voglio
ricordare i dati recentemente diffusi dall’Ocse a
testimonianza del modestissimo livello dei quindicenni
in tema di competenze linguistiche, matematiche e
scientifiche. Quei dati, confrontati con quelli degli
anni precedenti, provano un costante calo della qualità
dei studenti sullo scacchiere europeo: un dato che non
può non preoccupare la pubblica opinione, il Parlamento
e chi dirige il ministero.

Voglio pensare che da questa preoccupazione e dal
proposito di superare questo divario, dalla
preoccupazione cioè di migliorare il livello della
nostra scuola nascano i propositi delle amministrazioni.
Ma purtroppo innovare in una materia così complessa,
sulla quale convergono tanti interessi e spinte
contrastanti, è estremamente difficile…

 Teorie sull’istruzione

La teoria funzionalista

Per la teoria funzionalista la richiesta di istruzione è una conseguenza della modernizzazione, caratterizzata dalla crescente differenziazione istituzionale e dal conseguente aumento del numero di ruoli specializzati. Dunque:

– Cresce il livello di qualificazione richiesto

– La qualificazione è fornita dalla scuola

– Il periodo di formazione cresce in maniera proporzionale al livello di qualificazione richiesto

La teoria marxista

Per i teorici marxisti i sistemi scolastici rispondono ai rapporti di produzione e alla lotta fra le classi sociali, pertanto serve e riprodurre le disuguaglianze esistenti tra le classi.

Due in particolare sono gli approcci neomarxisti che mettono in relazione l’educazione con l’ideologia: quello elaborato dal filosofo francese Louis Althusser (1918-1990) e dagli economisti Samuel Bowles e Herber Gintis

La teoria weberiana

Per Weber i sistemi di istruzione vanno analizzati in base ai tipi di potere. Per ogni tipo di potere vi corrisponde un ideale educativo. Per Weber l’istruzione serve ai diversi ceti sociali a mantenere e migliorare la propria ‘posizione di ceto’, dando vita al fenomeno del ‘credenzialismo’.

Riflettiamo sulla Famiglia ed il matrimonio

La famiglia 

Il termine  famiglia si usa per indicare quell’insieme di persone unite fra loro da legami di parentela, di affetto, di servizio o di ospitalità che vivono insieme sotto lo stesso tetto.

Parentela e discendenza

Ci sono due sistemi principali di discendenza: cognatico e unilineare. Nel sistema cognatico il gruppo di parentela è formato da tutti i discendenti di una persona sia attraverso la linea maschile che quella femminile.Nel sistema unilineare la parentela è formata da tutti coloro che discendono da un anatema comune esclusivamente attraverso la linea maschile o quella femminile.Il sistema patrilineare si ha quando l’anello di congiunzione è solo maschile.Quello matrilineare si ha quando l’anello di congiunzione è femminile.

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Monogamia e poligamia

Le norme sociali prescrivono anche quanti coniugi si possono avere.

Si parla di monogamia quando non è permesso avere più di una moglie o di un marito per volta e di poligamia quando invece si può essere sposati nello stesso momento con due o più persone.

Si parla di poliandria quando è una donna ad avere due o più mariti, si ha poliginia quando invece è un uomo ad avere due o più mogli.

Riflettiamo sulle Differenze di Genere e di età

Il sesso ed i cromosomi

L’uomo e la donna sono diversi sotto l’aspetto anatomico, genetico e ormonale

L’Essenzialismo e costruzionismo sociale

Le teorie che spiegano le differenze di attegiamento e di comportamento riscontrate fra gli uominie le donne possono essere ricondotte a due impostazioni opposte: l’essenzialismo e il cotruzionismo sociale.

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Fecondazione assistita tra via italiana e referendum
Il prof. Carlo Flamigni, del Sant’Orsola di Bologna, aveva ricevuto direttamente dall’ex ministro Veronesi l’incarico di sperimentare il congelamento degli ovociti, per verificare se questa tecnica potesse sostituirsi al congelamento degli embrioni. Flamini, pioniere della fecondazione assistita in Italia, ha poi proseguito la sperimentazione, priva di finanziamenti ministeriali, informandone l’attuale ministro Sirchia. La strada del congelamento degli ovociti era stata indicata da Veronesi come la via italiana non solo per la fecondazione assistita ma anche per le cellule staminali a scopo terapeutico e potrebbe rappresentare un’alternativa al congelamento degli embrioni e quindi una possibile “mediazione” sulla questione etica tra laici e cattolici. In Italia sono 24 mila gli embrioni congelati in Italia e il problema di stabilirne la sorte fa discutere, anche se sono pochi se paragonati ai 400-500 mila inglesi o degli Stati Uniti.
Ora si ha notizia delle prime gravidanze da embrioni congelati in cinque regioni, dopo i risultati incoraggianti ottenuti negli ultimi tre anni dal gruppo dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna. Centri grandi e piccoli di Emilia Romagna, Lombardia, Liguria, Sicilia e trentino Alto Adige sono gia’ pronti per adeguarsi al divieto di congelare embrioni previsto dalla legge sulla fecondazione assistita.

Riflettiamo Sulla Stratificazione, classi sociali e mobilità

Universalità della stratificazione sociale

Gran parte dei sociologi ritengono che la stratificazione sociale sia un fenomeno universale

Teorie della stratificazione sociale

La teoria funzionalistica

Alcuni ruoli sociali richiedono particolari talenti e un lungo periodo di addestramento. E’ necessario quindi che questi ruoli offrano come ricompensa ricchezza, potere e prestigio in modo da incentivare le persone ad assumerli.

 Le teorie del conflitto

 Marx considera la stratificazione sociale come uno strumento creato e tenuto in vita da una classe per proteggere e promuovere i propri interessi economici.

 Weber rompe il carattere unidimensionale del concetto di classe introducendo tre criteri distint, ma collegati tra loro, che possiamo tradurre con i termini di status politico, status economico, status sociale.

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La foto ritrae il ministro della giustizia Mastella a Monza. Il nostro ministro ha usufruito dell’aereo di Stato per andare a vedere il Gran Premio di Formula 1!!! Il ministro non sapeva o ha fatto finta di non sapere, che sulla Gazzetta Ufficiale è pubblicata la direttiva del Presidente della Repubblica che disciplina il trasporto aereo di Stato. La direttiva chiarisce le finalità ed i criteri organizzativi del trasporto aereo di Stato solo per ragioni umanitarie. Secondo me andare a vedere il Gran Premio è davvero una ragione umanitaria di primo livello!!! che dite!?! I nostri politici oggi parlano di welfare state (stato di benessere tradotto letteralmente dall’inglese), conosciuto anche come Stato assistenziale o Stato sociale, è un sistema di norme con il quale lo Stato cerca di eliminare le disuguaglianze sociali ed economiche fra i cittadini, aiutando in particolar modo i ceti meno abbienti. Comincino loro a diminuire le loro “Ragioni umanitarie” usando l’aereo di Stato.

Riflettiamo sulle religioni…

Cosa ne pensate dell’idea che siamo nell’epoca dello scontro di civiltà teorizzato da Hungtinton? Siete d’accordo o in disaccordo? Che futuro può esserci nelle relazioni tra religioni differenti?

Hungtinton dice che la POLITICA globale contemporanea sta vivendo l’era delle guerre islamiche. I musulmani combattono tra loro e contro altri popoli con frequenza assai maggiore rispetto ad altre civiltà. Le guerre islamiche, subentrate alla guerra fredda, rappresentano  oggi la principale forma di conflitto internazionale, e comprendono atti di terrorismo, guerriglia, guerre civili e conflitti tra Stati. Queste diverse forme di violenza potrebbero accorparsi, provocando uno scontro di vaste proporzioni tra l’Islam e l’Occidente, o anche tra l’Islam e il resto del mondo. Le cause delle guerre musulmane contemporanee vanno ricercate nell’ambito POLITICO, e non in una dottrina religiosa del VII secolo. Io sono convinto che il mondo occidentale, il nostro mondo, è sempre più spesso in lotta con popoli di altre culture e civiltà nel tentativo di sanare le ferite profonde che la negazione dei diritti ha significato e continua a significare in molti Paesi in via di sviluppo. Sul modo in cui si possa e si debba intervenire, il dibattito è più che mai aperto. Anche perché purtroppo, in molte occasioni, le potenze occidentali non sono mosse solo dal desiderio umanitario di portare la democrazia e il rispetto dei diritti umani in paesi governati da spietati dittatori. Spesso, infatti, le guerre sono mosse da interessi economici ben precisi. La prova è che le grandi potenze occidentali decidono sempre più spesso di riportare la democrazia e la pace in paesi che hanno petrolio, diamanti e altre risorse naturali da poter sfruttare 🙂 chissà perchè???? Credo che in futuro le cose si complicheranno ancora di più, perchè nel mondo islamico a parte la dottrina religiosa che li caraterizza è diffuso un profondo senso di amarezza, risentimento, invidia e ostilità nei confronti dell’Occidente e della sua ricchezza, potenza e cultura. Questo risentimento è generato in qualche misura dall’imperialismo occidentale e dal dominio esercitato a lungo sul mondo musulmano nel corso del XX secolo. E in parte è provocato anche da atti POLITICI specifici dell’Occidente, quali gli interventi americani contro l’Iraq a partire dal 1991, così come dagli stretti rapporti costantemente intrattenuti dagli Stati Uniti con Israele.

SECONDO ME NON BISOGNA RIFLETTERE SUL FUTUROTRA LE RELAZIONI TRA RELIGIONI DIFFERENTI, MA TRA ATTI POLITICI ED INTERESSI COMUNI.

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Il Tibet rappresenta il centro tradizionale del Buddhismo tibetano, una forma distintiva del Buddhismo Vajrayana. Il buddhismo tibetano è una RELIGIONE praticata dalle popolazioni tibetane, in specie delle regioni nord-orientali, è, nonostante le persecuzioni che ha subito fino al XIX Secolo, ancora largamente praticato l’ancestrale sciamanesimo pagano pre-buddhista, conosciuto come religione bòn.Pochi mesi fa, la polizia cinese ha bloccato con la violenza una manifestazione di monaci buddisti tibetani, che festeggiavano il conferimento della medaglia d’oro del Congresso statunitense al Dalai Lama.

Gli agenti hanno iniziato la repressione quando hanno notato che i religiosi tingevano di bianco le pareti degli edifici, un RITUALE per esprimere “gioia e purificazione”. In seguito si sono avuti scontri, violenze e decine di arresti, centinaia di monaci del monastero di Drepung, nella capitale Lhasa, sono stati coinvolti in scontri con agenti cinesi che cercavano di bloccare le celebrazioni.

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Mai anniversario fu più attuale e politico. Il Concordato tra Stato e Chiesa, stipulato l’11 febbraio del 1929 tra Pio XI (per mano del cardinal Gasparri) e Mussolini, ed è più attuale che mai la tematica della laicità dello Stato e dell’autonomia reciproca di Stato e Chiesa. Oggi c’è sempre quest’ombra dei Dico, il dibattito sulle continue e sempre più pressanti ingerenze della Chiesa sull’attività legislativa del Parlamento.

Il premier Prodi arriva al ricevimento forte delle sue dichiarazioni nette: ‘’i Dico proteggono le categorie più deboli”. Di ben altro avviso papa Ratzinger, che nei giorni scorsi parlava addirittura di lobby antifamiglia.

Riflettiamo sulla Trama del Tessuto Sociale

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Ogni tanto ritornano. Chi? Ma i PIANISTI

del nostro Parlamento. Quelli che con il braccino

più o meno lungo votano anche per qualche collega di partito assente.

Questi signori si arrogano il diritto di votare anche per i propri colleghi. Se un CITTADINO

comune si presentasse ai seggi per votare al posto di un altro, credo

che passerebbe parecchi guai. E poi questo è sicuramente un ATTO DEVIANTE..

ops scusate forse no perchè finora non c’è stata nessuna sanzione ai parlamentari pianisti!!!!!

La prossima volta che si andrà alle votazioni, ci mando mia nonna al posto mio. Poi vediamo.

Definiamo devianza ogni atto o comportamento (Anche se solo verbale di una persona o di un gruppo che viola le norme di una collettività e che di conseguenza va incontro a qualche forma si sanzione.

Gli Omicidi   

La più importante distinzione da fare è fra omicidio colposo e doloso.

L’omicidio colposo è quello tra virgolette non voluto dall’agente che si verifica a causa di negligenza, imprudenza, imperizia, o inosservanza di leggi, il più tipico è quello che viene commesso quando un’automobilista distratto investe un passante uccidendolo .

Doloso viene invece chiamato l’omicidio di chi agisce con la volontà di uccidere.

                                                                                                                    

Riflettiamo sulla formazione della società moderna…

0fa72e6b2b90a61cf4ce185f8221f6cf.jpgL’immagine ritrae l’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi processato con l’accusa di corruzione in atti giudiziari. Il concetto dello stato di diritto presuppone che tutti gli organi dello Stato ed ogni loro atto siano sempre vincolati e conformi alle leggi vigenti: dunque lo Stato sottopone sé stesso al rispetto delle norme di diritto, e questo avviene tramite una Costituzione scritta (foto da Corriere della Sera ).

Forse la mia sarà anche una provocazione….

A voi i commenti!!!!

IL CAPITALISMO…

Secondo me dobbiamo distinguere la nozione di “capitalismo” come fenomeno (cioè, come sistema politico-economico e sociale) dalla nozione di “capitalismo” come ideologia (la posizione che difende la “naturalità” o la “superiorità” di tale sistema, basato sulle competizioni di detentori di capitali privati).

Essendo un termine carico di significati diversi, esso ha rappresentato spesso uno spartiacque politico che ha diviso le posizioni ideali in fautori, oppositori e critici del capitalismo.

Il primo che enunciò il concetto di capitalismo nel XIX secolo fu Karl Marx.

Egli non parla di capitalismo ma di società borghese perché il termine “Capitalismo” per la verità non compare mai nell’opera di Marx, ma vi compare assai spesso la locuzione modo di produzione capitalistico che è la locuzione che usa come equivalente alla parola capitalismo. Vi compaiono il termine “società borghese” da un lato, e “capitale” dall’altro, ovvero “lavoro morto”, accumulato, in grado di diventare un fattore di produzione solo se associato al “lavoro vivo”, la forza-lavoro del proletariato. Si reinnesca così il processo di accumulazione del plusvalore e la riproduzione del capitale stesso.

Un punto di vista diverso, e per certi verso opposto, è quello di Max Weber, il quale in esplicita critica a Marx, conferisce al “capitalismo”, o quanto meno alle condizioni del suo sviluppo, un carattere eminentemente culturale e sociale, legato al pensiero religioso protestante, per il quale è essenziale il risparmio e la rinuncia al consumo (attitudine indispensabile alla accumulazione). Successivamente il meccanismo capitalistico assicura la perpetuazione dei meccanismi di riproduzione indipendentemente dalle volontà dei singoli, imponendo una forma di “ascesi” attraverso la competizione, che la rende obbligatoria.

GLI IMPRENDITORI…

La nascita del capitalismo si ha grazie agli imprenditori, questo nuova classe sociale formatasi con individui provenienti da qualsiasi ceto sociale, vengono definiti “uomini nuovi” che vogliono fare cose nuove in nuovi modi per espandere continuamente il giro d’affari. Un  grande economista austriaco Schumpeter diceva che l’imprenditore, introduce nuovi prodotti, sfrutta le innovazioni tecnologiche, apre nuovi mercati, cambia le modalità organizzative della produzione. L’imprenditore può fare questo in quanto dispone dei capitali messigli a disposizione dalle banche, che remunera con l’interesse, ossia una parte del profitto aggiuntivo realizzato grazie all’innovazione.

 

CONDIVIDIAMO….

 CONDIVIDIAMO..!?!

FINO A TRE SETTIMANE FA SE MI AVESSERO CHIESTO COS’ERA IL SENSO COMUNE SOCIOLOGICO AVREI RISPOSTO IPOTIZZANDO L’IMPOSSIBILE

OGGI POSSO DIRE CHE:

Ognuno di noi per il semplice fatto di vivere insieme ad altri individui, si è fatto una serie di idee su qualcosa che nel linguaggio di tutti i giorni chiamiamo società, quindi ognuno di noi dispone di un sapere su come vanno le cose nel mondo dei rapporti sociali  però dobbiamo ammettere che questo sapere è ingenuo e quotidiano e di senso comune, sviluppato  col passare del tempo imparando a muoverci tra i rapporti sociali. Bisogna anche dire che ci sono dei Limiti di questo sapere; E’ facilmente influenzabile dal sentito dire , è concentrato nel presente e lo spazio sociale degli individui è circoscritto. 

DA QUI HO COMINCIATO AD INTRAPRENDERE IL MIO PERCORSO VERSO LA SOCIOLOGIA VERSO LO STUDIO SCIENTIFICO DELLA SOCIETA’.

Con il termine società indichiamo un insieme di individui interagenti che condividono fini e comportamenti e si relazionano congiuntamente, di conseguenza ad esempio ogni popolo è una società umana, in poche parole un popolo è  un gruppo specifico di esseri umani che possiedono caratteristiche comuni, come lingua, cultura, religione o nazionalità. L’uomo mostra la tendenza alla socialità che si spiega anche come una caratteristica genetica ottenuta per evoluzione; lo stretto nesso tra natura e cultura umana implica l’interazione con altri uomini ed il sorgere delle società è parallelo all’evoluzione del linguaggio e delle strategie collettive di sopravvivenza, abilità sociali senza cui i bisogni dell’organismo non riescono ad essere soddisfatti.

PER NON MOLLARE E CONVINCERMI CHE LA SOCIOLOGIA FOSSE LA MIA UNICA RAGIONE DI VITA HO LETTO PETER BERGER

“…Avete presente quando, passando con un treno, vi soffermate a riflettere e curiosare con l’immaginazione tra le luci delle case che veloci vi scorrono davanti agli occhi? E magari cominciate a pensare quali vite quelle luci illuminano? Quali lavori o quali discussioni stiano facendo le persone che vivono in quelle case? Quali relazioni intrecciano i membri di quelle famiglie?…” Per Berger lo spirito del sociologo nasce da questa curiosità, da questo “interesse appassionato, inesauribile, sfacciato per i fatti degli uomini”.

COSA INTENDIAMO PER CONCEZIONE OLISTICA DELLA SOCIETA’?

Prima di definire cosa intendiamo per concezione olistica della società dobbiamo premettere che ci stiamo muovendo nella prospettiva del paradigma della struttura, ogni uomo nasce in un mondo preformato, assume valori, credenze, stili di vita della società in cui viene a crescere; La struttura sociale sarà il reticolo all’interno del quale egli si muoverà – non senza essere libero – ma con una libertà confinata nei limiti consentiti dalla stessa struttura sociale.

È la società che spiega gli individui e non viceversa; essa è l’unità principale di analisi e gli individui sono solo i veicoli attraverso i quali essa si esprime.